sabato 30 giugno 2012

Ad Asti inizia SLAFF – Con una mostra di fotografia e due cortometraggi


Slaff, Presentazione con Simona Povigna

Nella cornice dello Spazio Vinci, l'impressione è quella di un festival che ha saputo convincere un pubblico interessato ed eterogeneo



Il Social Lab Film Festival, alla sua prima edizione nella città di Asti, riesce a convincere un pubblico sicuramente eterogeneo. Nella cornice dello Spazio Vinci, l'impressione è quella di un festival, che, ideato intorno alle riflessioni sui valori della diversità, abbia saputo nutrirsene all'interno di un costruttivo rapporto con il territorio circostante.
Nato dallo spontaneo sviluppo di considerazioni elaborate a margine di un laboratorio di Italiano e di Cittadinanza Attiva per migranti, il progetto iniziale ha saputo convogliare, in una formula giovane e fruibile, una serie di spunti interessanti: dall'arte della fotografia al documentario, dal cortometraggio alla commedia, dalle prove di grandi autori al cinema indipendente degli ultimi dieci anni.
A completare l'orizzonte dei significati, una serie di tavole rotonde e dibattiti individueranno i nodi problematici delle reazioni tra diritto alla migrazione e all'accoglienza, formazione e educazione, tra esperienze artistiche e accettazione della differenza.
Sabato 29 Giugno, dopo la presentazione e linaugurazione della mostra di fotografia Tessuto a Colori, hanno avuto inizio le preoiezioni dei cortometraggi. Articolo 23 di Vittorio De Seta mette in scena una particolare visione della migrazione come condizione esitenziale. In un paese dell'Aspromonte, un giovane contadino insegna il proprio mestiere a un bracciante senegalese. Dovrà presto immigrare al Nord in cerca di lavoro, lasciando la sua terra. Sullo sfondo di un paesaggio fortemente evocativo, si incrociano i destini di immigrati ed emigranti.
In Benvenuto in San Salvario di Enrico Verra, un fotografo torinese non riesce a vendere le sue fotografie. Rimasto senza lavoro, decide di trasferirsi nel quartiere economico di San Salvario: qui diventerà il fotografo dei numerosi immigrati che vogliono mandare delle foto personali nei paesi d'origine.

Enrico Verra, Benvenuto in San Salvario


Ivan Fassio

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