mercoledì 21 marzo 2012

Michael Hilsman a Torino - Galleria Glance

M. Hilsman, The Interpreter, 2012, oil on canvas, courtesy Galleria Glance
Alla sua prima personale in Italia, l’artista statunitense Michael Hilsman presenta il mezzo pittorico come strumento privilegiato per un’indagine su identità e percezione. Tra flussi di immagini e sensazioni.

Il tentativo di raffigurazione dell’io frammentato è una delle caratteristiche centrali della dimensione socio-culturale ed estetica contemporanea. Questa testimonianza sofferta si presenta, metafisicamente, attraverso i tratti di un’introspezione psicologica nostalgica e rassegnata. In altri casi, espressionisticamente, viene manifestata nell’ordine della scissione e dell’angoscia individuali. Queste sollecitazioni, quando si adattano formalmente ad uno stile e vengono elaborate impersonalmente, possono assurgere al livello di rappresentazioni universali.
Michael Hilsman (1984, Los Angeles) propone una pittura che, a metà strada tra i modelli precedentemente indicati, riesce a trascendere tanto le coordinate consolatorie, quanto la categoria della pura introversione. L’oblio di un’identità certa svilisce ogni visione soggettiva. La considerevole riduzione di volontà comunicativa porta ad accatastare linee, immagini e colori in un flusso indistinto che, al tempo stesso, pare generarsi automaticamente. L’accumulo di suggestioni sembra derivare da un’immersione spontanea nelle strutture della percezione. Argomenti e sensazioni personali sono posti su uno stesso piano di oggettivazione, in un vuoto narrativo. I segni non indicano più e tutti gli indizi di significazione si equivalgono. Ogni possibile simbolismo è, in questo modo, portato al proprio grado zero. Come in un continuo presente, ogni immagine è vergine e, tuttavia, caricata di infinite potenzialità significanti.
La mostra “Piccolo Grande Uomo” alla Galleria Glance di Torino è la prima personale italiana dell’artista. Segnalato dalla rivista Modern Painters come un giovane talento da osservare con attenzione, Hilsman considera la pittura un mezzo privilegiato per indagare il divario tra arte ed esistenza. L’esperienza artistica è sentita come luogo di conflitto tra personalità e ricerca di un’adeguata espressione della realtà. All’interno delle regole di composizione pittorica, ogni prova è indagine sulle infinite combinazioni di significato e possibilità di accedere a un più ampio raggio di comprensione e conoscenza.

Ivan Fassio, fonte: Exibart

M. Hilsman, Too Too, 2012, oil and acrylic on canvas, courtesy Galleria Glance
fino al 24.III.2012
Michael Hilsman
Piccolo Grande Uomo
Galleria Glance
Via San Massimo n.45 (interno cortile)
10123 - Torino
tel: +39 345.336.4193 - e-mail:info@galleriaglance.com
ingresso gratuito
orari: da martedì a sabato dalle 16 alle 19, in altri giorni e orari su appuntamento





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